
Cavalleria Rusticana
Pietro Mascagni · 1890
Una mattina di Pasqua in Sicilia, e un onore che si paga col sangue.
In un paese siciliano, il giorno di Pasqua, Santuzza cerca Turiddu, che l'ha lasciata per tornare da Lola, moglie del carrettiere Alfio. Dal disonore nasce la confessione, dalla confessione la sfida: mentre il paese entra in chiesa, due uomini si allontanano dietro le case, e uno solo tornerà.
L'oboe apre la Siciliana come un canto che arriva da lontano, prima ancora che la scena cominci. Il violino I è Santuzza, tesa e implorante; il violoncello dà ad Alfio il passo pesante di chi ha già deciso. Nell'Intermezzo gli archi si fermano a respirare: è la pagina in cui il narratore tace e il paese, per un istante, sembra ancora innocente.
L'Intermezzo è il momento in cui anche il narratore tace.
- 01Preludio e Siciliana
- 02Voi lo sapete, o mamma
- 03Intermezzo sinfonico
- 04Viva il vino spumeggiante
- 05Finale
